Hozro: materiali sulle arti visive a Genova





LO HUMOUR SURREALISTA DI MAURICE HENRY

Fra le sostanze mescolate nel grande calderone surrealista, lo humour è presente in quantità relativamente piccole ma ad alta gradazione. Di qui il ruolo per nulla secondario rivestito all'interno del movimento da Maurice Henry (Cambrai 1907 - Milano 1984), il personaggio che "ha saputo, per primo, acclimatare al Surrealismo il disegno umoristico" (M. Boujut) giungendo per questo tramite a mostrare, secondo un'espressione di Charles Etienne, "il rovescio delle cose".
Ma Henry - benché autore di oltre 25.000 disegni pubblicati su oltre 150 testate giornalistiche - non è solo questo. E', fra il '27 e il '32, il compagno di Daumal, di Gilbert-Lecomte, di Roger Vailland nell'avventura del "Grand Jeu", l'irrimediabile "gioco d'azzardo e di grazia" la cui posta sono gli "attimi eterni" nei quali si assorbe tutto, si "diviene trasparenti sino a scomparire". E' il critico cinematografico, il cronista di jazz, l'autore della fortunata "Antologia grafica del Surrealismo".
, soprattutto, l'artista "dei bendaggi, dei fogli gualciti, degli specchi fondenti" la cui multiforme attività è documentata in una rasssegna oggi in corso allo Studio Ghiglione.
Cronologicamente aperta da quattro disegni (datati fra il 1929 ed il 1930) fra i quali spicca l'immagine d'un fiore la cui corolla è formata da un fascio di mani affusolate, la mostra s'impernia su un folto insieme di dipinti di varia epoca in cui il "meraviglioso" (che i surrealisti identificavano tout-court con il bello) si dispiega appieno - negli orizzonti ove gli elementi di paesaggio si mescolano a profili fallici come nelle sequenze di corpi in cui il raddoppiamento speculare conduce a sconcertanti mutilazioni - senza tuttavia trascurare le froissures, carte gualcite dalle cui pieghe emergono grotteschi ritratti, nè oggetti come il celebre "Hommage à Paganini" (1936), un violino strettamente bendato e deposto su un riquadro erboso, che per singolare coincidenza approda a Genova nel centocinquantesimo anniversario della scomparsa dell'autore dei "Capricci".

s.r. (1990)





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